Grazie sindaco, continua cosi!
Con queste parole, durante il consiglio comunale del 31/10/2009, il vice sindaco Diego Cagnato si rivolge a Michele Basso per elogiare la firma dell’accordo di programma con l’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso.
L’accordo di programma, firmato il giorno 30 ottobre prevede la realizzazione delle seguenti opere:
- pista ciclabile in Via Vallio, dal sottopasso alla scuola materna;
- sostituzione del semaforo sull’incrocio a raso tra via Diaz e la sr89 “Treviso mare” con una rotatoria.
- bretella di collegamento tra la rotatoria del casello sulla Treviso mare e la zona industriale di Meolo
Il tutto per la modica spesa di 1.400.000 euro.
Alcuni aspetti dell’accordo di programma sono decisamente positivi ; la messa in sicurezza di via Vallio a spese della regione è sicuramente un’ottima cosa, ma le critiche sollevate dalla nostra lista (e anche dalla lista “Per Meolo”) sono state molto pesanti.
La questione del metodo
La prima osservazione sollevata è stata quella riguardante il metodo: com’è possibile che decisioni così importanti per i cittadini meolesi come quelle contenute nell’accordo vengano prese senza passare attraverso un confronto con i cittadini e con i consiglieri comunali, almeno quelli della commissione urbanistica? In quale modo i consiglieri di minoranza possono esercitare il loro diritto/dovere di partecipazione senza avere il tempo e la documentazione per approfondire i punti all’ordine del giorno? La giustificazione del sindaco è stata che occorreva prendere il treno in corsa, altrimenti… Ma sono ormai molti i casi in cui l’attuale maggioranza dimostra il suo spregio per le regole che tendono a consentire all’opposizione di svolgere il suo lavoro in modo corretto.
Il problema della scarsa informazione o meglio, della scarsa trasparenza, su temi di importanza enorme per i cittadini meolesi diventa massimamente evidente quando si affronta il tema della “Via del mare”: tutti ne parlano, tutti la danno ormai come cosa certa, ma in consiglio comunale se n’è parlato poco e solo su sollecitazione dell’opposizione. Di tutti i comuni attraversati dalla futura autostrada del mare, Meolo sarà il più colpito, eppure l’attuale maggioranza sta tentando di far passare tutto in sordina… Perché? Forse il sindaco Basso si sottrae al dibattito perché teme il giudizio dei meolesi su un’opera disastrosa per il nostro territorio? Oppure ritiene più pragmatico discutere dell’autostrada dopo la sua realizzazione?
La rotonda di via Diaz
Tra le opere oggetto dell’accordo, si stabilisce che il semaforo di via Diaz verrà sostituito da una rotatoria e che il passaggio ciclo-pedonale da Meolo a Losson verrà garantito tramite un semaforo a chiamata. La lista “Essere Meolo” boccia completamente questo progetto. Le argomentazioni prodotte durante il consiglio comunale spiegano quanto questa soluzione sia inadeguata per i cittadini meolesi.
In primo luogo nei periodi di grande traffico l’ingresso nella rotatoria da parte di Meolesi e Lossonesi sarebbe pesantemente compromesso: sappiamo tutti quanto il sistema delle precedenze in una rotonda privilegi la direzione di maggior traffico.
In secondo luogo riteniamo il passaggio ciclo-pedonale con semaforo a chiamata un assurdo, sia dal punto di vista della viabilità che dal punto di vista della sicurezza, su una strada che, dopo la costruzione del casello diverrà una vera e propria arteria: è pensabile che il flusso delle auto venga fermato anche da un solo pedone o da una sola bicicletta?
Il protocollo d’intesa del 2003 e la soluzione del sottopasso
La soluzione decisa appare ancora più debole se confrontata con quanto era stato stabilito nel protocollo d’intesa del 2003 sul nuovo casello di Meolo-Roncade. In quell’accordo (qui ci va il link al documento che sta sul sito), tra le altre cose, si stabiliva la realizzazione delle seguenti opere:
- Riconfigurazione del sottopasso di via Vallio per l’importo di 1.335.000 euro.
- Riconfigurazione e messa in sicurezza delle intersezioni a raso di via Castelletto con un sottopasso per 2.350.000 euro, e via Diaz con un altro sottopasso, per 1.900.000 euro, come previsto dall’ultima variante al Piano regolatore approvato dalla stessa Regione Veneto.
- Bretella di collegamento tra il casello e la zona industriale: 250.000 euro.
Se da una parte il finanziamento della bretella di collegamento con la zona industriale era a carico dei comuni di Meolo e Roncade (125.000 euro ciascuno), dall’altra la somma dei finanziamenti provenienti dalla regione era di ben 5.585.000 euro, contro i 1.400.000 dell’ultimo accordo. Ricordiamo che l’accordo del 2003 aveva come firmatari: Regione Veneto, Provincia di Treviso, Provincia di Venezia, Comune di Meolo, Comune di Roncade, Comune di Monastier, Autovie Venete S.p.A. e Veneto Strade S.p.A.. Ricordiamo inoltre che tra i voti favorevoli alla delibera che recepiva il protocollo d’intesa c’era anche l’attuale vice sindaco Diego Cagnato.
Bisogna inoltre ricordare che per la messa in sicurezza degli incroci di via Castelletto e via Diaz le soluzioni già inserite nel piano regolatore generale e nel piano di assetto del territorio erano realizzate con l’obiettivo di garantire la massima protezione alla mobilità dei residenti, ovvero i cittadini di Meolo, spesso pendolari da e per la zona industriale. I sottopassi di Via Castelletto e via Diaz, interamente finanziati dalla Regione, avrebbero portato i seguenti vantaggi:
- Nessun rallentamento per entrambe le direzioni
- Nessun pericolo per pedoni e ciclisti
- Massima fluidità nella circolazione
- Massima sicurezza negli inserimenti sulla Treviso mare
In conclusione
La rotatoria è dunque un regalo fatto dalla regione ai meolesi, oppure un regalo fatto dai meolesi alla regione per risolverle il problema delle proteste per le code al semaforo? Il fatto che si sia pensato prima a togliere il semaforo che alla messa in sicurezza dell’incrocio di via Castelletto, assai più pericoloso per i meolesi, porta a pensare che l’interesse dei meolesi non sia stato messo al primo posto. Non discutiamo il fatto che sulla Treviso mare ci possano essere altri interessi oltre a quelli dei meolesi, ma chiediamo che siano altri, e non il nostro sindaco, a difenderli.
Commenti
Un commento su Grazie sindaco, continua cosi!
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Anonimo li
mar, 22nd dic 2009 13:06
Certo a metodo l’ex sindaco Tallon non era da meno: nel 2007 partecipa ad una conferenza dei sindaci su cui si discute anche della “via del mare” e non ha mai portato questo tema in consiglio se non nel 2009 per fare ricorso al TAR; ricorso che molto probabilmente sarebbe stato respinto in quanto nel project financing di iniziativa privata non è prevista la concertazione con gli enti locali nella progettazione preliminare. In ogni caso il comune non avrebbe mai potuto entrare nel merito dell’oggetto del bando ovvero realizzazione e gestione privata dell’opera. Si può discutere solo il tracciato e le opere complementari.
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