Democrazia è coraggio del confronto
La dichiarazione di Clara Pietrobon durante la surroga del consigliere Francesco Carrer nel consiglio comunale di sabato 30 novembre
Mi trovo mio malgrado ad essere in questa aula come Consigliere Comunale per un atto di ingiustizia che ha privato più di un terzo della popolazione meolese della legittima rappresentanza politica.
L’amico Francesco Carrer, candidato a sindaco della lista “Essere Meolo”, dovrebbe essere qui, oggi, al mio posto, a tutelare gli interessi della comunità meolese.
Un ingiusto provvedimento di questo Consiglio Comunale gli impedisce di esercitare il compito assegnatogli dal voto espresso dai cittadini di Meolo.
Trovo assurde e rivelatrici di una mentalità ristretta le ragioni che hanno dimissionato forzatamente Francesco Carrer.
Francesco era il candidato a sindaco dello schieramento di centrosinistra; è stato sindaco di Meolo per due mandati consecutivi, una stagione che sarà ricordata a lungo per la capacità e la serenità di dialogo fra le istituzioni, per l’efficienza della “macchina” amministrativa, per il costante e quotidiano impegno profuso nella tutela dell’interesse della comunità e per la disponibilità verso i cittadini.
Mi piace anche ricordare che fu un periodo in cui si poté assistere ad un ineguagliato fermento di proposte, di idee, di dibattiti che arricchì la vita culturale e che rafforzò la consapevolezza, la sostenibilità delle scelte amministrative.
Fu in quel clima di dialogo fra le istituzioni, di partecipazione, di rispetto, che vennero a maturazione alcuni progetti strategici, come il ruolo di agenzia culturale svolto dalla biblioteca comunale, l’investimento sul futuro con la realizzazione del bosco, un patrimonio di tutti che arricchisce la struttura della rete ecologica, la sensibile attenzione per i Gruppi giovanili, la precisa azione di monitoraggio ambientale e di pianificazione urbanistica che ha consentito a Meolo di conservare lo stato di un paese tipicamente rurale e vivibile, a misura d’uomo, mentre anche i paesi vicini venivano investiti da un’urbanizzazione tumultuosa e depauperante.
Francesco ha dimostrato di essere una risorsa preziosa per la nostra comunità e ha offerto, anche nella vicenda delle dimissioni coatte, un esempio di dignità, di coerenza e di caparbietà.
Bene ha fatto a non accettare questo “ricatto”, che ha un sapore intimidatorio. Perchè aver dimissionato Francesco è, a mio avviso, un atto di intimidazione politica, diretta, per nulla trasversale: colpisce la comunità che ha votato per la lista “Essere Meolo” e che aveva scelto Francesco come sindaco.
Penso che il dimissionamento di Francesco dimostri anche che la maggioranza che amministra ora il Comune di Meolo, ha rinunciato ad una grande opportunità e nello stesso tempo si rivela incapace di stabilire un dialogo civile e rispettoso e tema invece il confronto… perché è priva di cultura democratica.
Potrei fare numerosi esempi di temi, istanze, problematiche avete ignorato, che deliberatamente evitate di affrontare ma che hanno un effetto diretto sulla vita della nostra comunità. Forse perché ne trascurate l’importanza forse perché temete la difficoltà di giustificare pubblicamente le scelte di questa amministrazione.
Questa maggioranza ha una tale considerazione per la scuola e per l’istruzione da aver persino soppresso il referato di cui ho avuto la delega nella precedente amministrazione.
Da settembre è iniziata la scuola e non c’è stato alcun incontro con i genitori per discutere sui servizi alle famiglie, su mensa, trasporti ed organizzazione scolastica; ad oggi non c’è stato alcun controllo nella mensa scolastica, né nella cucina né nei refettori dove avviene la distribuzione dei pasti. Eppure dovrebbero essere importanti anche per voi la serenità delle famiglie e la salute dei bambini!
Ma c’è dell’altro. Ho ragione di credere che sulla questione della privatizzazione della Treviso – Mare, sulla cosiddetta realizzazione della superstrada a pagamento della via del mare, l’intendimento della maggioranza sia di mettere il silenziatore al dibattito e alle preoccupazioni che molti soggetti, politici ed economici, associazioni ambientaliste e gruppi di volontariato, comitati e privati cittadini manifestano.
Penso che abbiate tutti la consapevolezza dei gravi pericoli associati alla realizzazione del progetto della via del mare, che è un regalo che state facendo ad un gruppo di imprenditori che non ha alcun interesse a soddisfare le esigenze della nostra comunità.
La realizzazione dell’autostrada del mare è una minaccia per l’economia e per il sistema produttivo del nostro territorio, tanto che molti imprenditori ed artigiani si sono costituiti in comitato per la difesa della S.R. 89 “Treviso – mare”.
Infine l’autostrada del mare è un’opera di segregazione territoriale, che spezzerà la nostra comunità in almeno tre parti, mentre in mezzo il paese sarà attraversato da un serpentone interminabile di auto.
L’interesse particolare, di pochi speculatori che si arricchiranno, e molto, prevarrà sull’interesse comune, sulla salute, sulla sicurezza, sulla integrità ambientale, sulla crescita economica, sulla bellezza paesaggistica.
Persino sulla memoria, perché l’autostrada del mare attraversa numerosi siti archeologici di straordinaria rilevanza. Sono davvero curiosa di vedere come la valutazione di impatto archeologico potrà ignorare la distruzione di questo patrimonio collettivo!!
Così, con disinvoltura, viene assecondato passivamente il saccheggio del nostro territorio e con la vostra imperizia e inesperienza a procurate danni all’erario e alla sicurezza del territorio.
Ed ancora. L’accordo del 30 Ottobre 2009 con la Regione del Veneto, col quale la Regione finanzia, con un investimento di 1.400.000 €, la realizzazione di una rotatoria che elimina il semaforo di Via Diaz, per la nostra comunità è una clamorosa perdita.
Ricorderete che nel 2003 l’Amministrazione Comunale di Meolo, aveva sottoscritto un protocollo con la Regione Veneto, la quale finanziava, con un investimento di ben 1.900.000 €, la messa in sicurezza dell’incrocio di Via Diaz e l’eliminazione del semaforo con un sottopasso che collegava il capoluogo a Losson, senza interruzioni e con massima protezione per il traffico ciclo – pedonale.
Con la firma dell’accordo abbiamo perso 500.000 € ed è stata compromessa la possibilità di mettere in sicurezza quell’incrocio.
Non riesco a credere che possiate condividere, in modo unanime e acritico, questo scempio: qualcuno avrà pur maturato un dubbio, sarà solleticato da uno scrupolo, esiterà o avrà un sussulto di amor proprio?!
Ma per far questo bisogna avere il coraggio dell’umiltà e capire che gli Amministratori Comunali non sono accaniti tifosi, né membri di un Ente corporativo.
Il compito dell’Amministratore non è quello di far vincere la propria squadra ad ogni costo!
Chi amministra è qui per tutelare gli interessi della Comunità e per perseguire il bene comune.
Rispetto ai colleghi consiglieri di maggioranza, io so di aver avuto un vantaggio, il privilegio di aver vissuto una stagione politica notevole, densa di stimoli e ricchissima di ammaestramenti assieme ad amici convinti che la partecipazione non sia un esercizio che si fa da soli, ma che partecipare significhi condividere principi, ideali, passioni, obbiettivi e interessi comuni
Non credo che tutti voi siate davvero convinti dell’utilità dell’autostrada del mare e tuttavia non state con queste scelte offrendo un’opportunità di crescita al nostro territorio.
Ed io non resterò ad assistere a questo scempio .
Chiedo alle cittadine meolesi, alle colleghe, ai colleghi di lista, agli elettori che hanno riposto in me la loro fiducia, agli amici di partito, le mie scuse.
Accetto l’incarico di Consigliere, resterò per questa seduta di Assemblea Consiliare; intendo subito dopo rassegnare le mie dimissioni:
- per protestare contro l’ingiustizia inferta a Francesco Carrer, allo spirito della democrazia e al diritto di rappresentanza politica;
- per manifestare la mia contrarietà all’atteggiamento di sufficienza che questa amministrazione usa verso il progetto di privatizzazione della“Treviso – mare”;
- per la poca attenzione dimostrata dall’amministrazione comunale nelle materie inerenti il settore della cultura, dei giovani, delle scuole e dell’istruzione pubblica.
Meolo 28 novembre 2009
Clara Pietrobon
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