L’autostrada del mare entra nella legge obiettivo

dicembre 30, 2009 by EssereMeolo
Filed under: Autostrada del Mare 

Leggendo il documento Secondo atto aggiuntivo alla intesa generale quadro tra Governo e Regione del Veneto, si evince che per la realizzazione dei collegamenti Meolo-Jesolo e Alvisopoli-Bibione è prevista una spesa di 370.000.000 di euro, a carico non si sa di chi (ma è evidente che si farà ricorso al project financing, senza alcun onere a carico pubblico), e quel “solo per procedure” inserito a fianco dei titoli degli interventi ha il solo significato di inserire tali opere nella “legge obiettivo” in modo che nelle procedure di esproprio, progettazione e affidamento dei lavori si potranno bypassare tutte le norme e i vincoli di tutela esistenti per opere di carattere locale, facendo ricorso alle procedure previste dalla predetta “Legge Obiettivo” per le opere di importanza strategica nazionale.

Commenti

Un commento su L’autostrada del mare entra nella legge obiettivo

  1. w le partite iva o ive li ven, 8th gen 2010 12:32
  2. La Trevi­so-Mare l’ho già pagata per­ché è stata fatta con i soldi pubblici. Perché adesso do­vrei pagare di nuovo per per­correrla? Davvero, ho più di qualche perplessità». Leonardo Muraro, presi­dente della Provincia di Trevi­so, non fa mistero di avere un nuovo fronte di conflitto con l’amministrazione regionale e non si astiene dal rendere no­to il suo pensiero a pochi pas­si dall’assessore ai trasporti di Palazzo Balbi, Renato Chisso. Erano entrambi a Meolo per assistere alla firma dei pre­sidenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, Giancar­lo Galan e Renzo Tondo, all’at­to che dà il via alla realizzazio­ne del casello autostradale di Meolo. Il quale, non essendo completamente nel Comune veneziano ma sconfinando per buona parte anche nella trevigiana Roncade, richiede­va la presenza istituzionale an­che dei due vertici provincia­li, Francesca Zaccariotto per i lagunari e Muraro per la Mar­ca.

    Quando il casello sarà con­cluso, grosso modo nel 2014, secondo i piani della Regione anche la direttrice che oggi connette Treviso a Jesolo do­vrebbe essere già allargata di due corsie e, almeno da Meo­lo in giù – ma si parla anche di un’estensione fino a Silea ­a pedaggio. Prospettiva che ovviamente irrita da mesi co­mitati di cittadini che vivono nei comuni attraversati dalla strada regionale 89 e che hanno fatto presente, con car­telli e volantini, le loro preoc­cupazioni a Galan. Condivise, appunto, da Muraro. «Vorrei avere un parere legale. Com’è possibile togliere un diritto ac­quisito? Anche se, come è sta­to precisato, i residenti locali potranno usarla gratis, per­ché un automobilista che per anni e fino a ieri partiva da Treviso per Jesolo oggi do­vrebbe pagare? Fosse stato un altro tracciato capirei. Ma qui siamo su quello esistente». Lamentele, quelle di Mura­ro e quelle dei manifestanti, che non alterano di una virgo­la lo stato d’animo di Chisso. «Protestino finché vogliono, prima o poi capiranno. Ma co­me? Facciamo il casello di Me­olo, si aggiungono corsie alla A4. Se non si provvede ad una linea veloce che porti i turisti sulle spiagge c’è il rischio che tutti questi si riversino nei centri abitati».

    E la linea velo­ce dev’essere per forza a paga­mento perché la possono fare solo dei privati che poi con i pedaggi devono rientrare del­l’investimento. Qualcosa come 194 milioni di cui, secondo il progetto, si dovrebbe far carico un’asso­ciazione temporanea di impre­se venete che assume il sua­dente nome di «Via del Ma­re». Abitanti locali a parte, che potranno pure entrare e uscire gratis dalla Treviso-Ma­re, insistono i manifestanti, ci sono decine di imprese sorte ai margini del tracciato che si troveranno a poter accedere alla strada solo usando i cin­que caselli previsti, con relati­ve scomodità. «Nessuno vuo­le imprigionare la gente a ca­sa propria. Sono piccoli pro­blemi – li definisce Chisso ­che risolveremo un po’ alla volta». Passa Galan, qualcuno dei comitati gli dice che di questa cosa occorre discuterne. «Pri­ma la si fa – replica secco il go­vernatore – e poi casomai ne parliamo».

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