L’autostrada del mare entra nella legge obiettivo
Leggendo il documento Secondo atto aggiuntivo alla intesa generale quadro tra Governo e Regione del Veneto, si evince che per la realizzazione dei collegamenti Meolo-Jesolo e Alvisopoli-Bibione è prevista una spesa di 370.000.000 di euro, a carico non si sa di chi (ma è evidente che si farà ricorso al project financing, senza alcun onere a carico pubblico), e quel “solo per procedure” inserito a fianco dei titoli degli interventi ha il solo significato di inserire tali opere nella “legge obiettivo” in modo che nelle procedure di esproprio, progettazione e affidamento dei lavori si potranno bypassare tutte le norme e i vincoli di tutela esistenti per opere di carattere locale, facendo ricorso alle procedure previste dalla predetta “Legge Obiettivo” per le opere di importanza strategica nazionale.
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Un commento su L’autostrada del mare entra nella legge obiettivo
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w le partite iva o ive li
ven, 8th gen 2010 12:32
La Treviso-Mare l’ho già pagata perché è stata fatta con i soldi pubblici. Perché adesso dovrei pagare di nuovo per percorrerla? Davvero, ho più di qualche perplessità». Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, non fa mistero di avere un nuovo fronte di conflitto con l’amministrazione regionale e non si astiene dal rendere noto il suo pensiero a pochi passi dall’assessore ai trasporti di Palazzo Balbi, Renato Chisso. Erano entrambi a Meolo per assistere alla firma dei presidenti delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, Giancarlo Galan e Renzo Tondo, all’atto che dà il via alla realizzazione del casello autostradale di Meolo. Il quale, non essendo completamente nel Comune veneziano ma sconfinando per buona parte anche nella trevigiana Roncade, richiedeva la presenza istituzionale anche dei due vertici provinciali, Francesca Zaccariotto per i lagunari e Muraro per la Marca.
Quando il casello sarà concluso, grosso modo nel 2014, secondo i piani della Regione anche la direttrice che oggi connette Treviso a Jesolo dovrebbe essere già allargata di due corsie e, almeno da Meolo in giù – ma si parla anche di un’estensione fino a Silea a pedaggio. Prospettiva che ovviamente irrita da mesi comitati di cittadini che vivono nei comuni attraversati dalla strada regionale 89 e che hanno fatto presente, con cartelli e volantini, le loro preoccupazioni a Galan. Condivise, appunto, da Muraro. «Vorrei avere un parere legale. Com’è possibile togliere un diritto acquisito? Anche se, come è stato precisato, i residenti locali potranno usarla gratis, perché un automobilista che per anni e fino a ieri partiva da Treviso per Jesolo oggi dovrebbe pagare? Fosse stato un altro tracciato capirei. Ma qui siamo su quello esistente». Lamentele, quelle di Muraro e quelle dei manifestanti, che non alterano di una virgola lo stato d’animo di Chisso. «Protestino finché vogliono, prima o poi capiranno. Ma come? Facciamo il casello di Meolo, si aggiungono corsie alla A4. Se non si provvede ad una linea veloce che porti i turisti sulle spiagge c’è il rischio che tutti questi si riversino nei centri abitati».
E la linea veloce dev’essere per forza a pagamento perché la possono fare solo dei privati che poi con i pedaggi devono rientrare dell’investimento. Qualcosa come 194 milioni di cui, secondo il progetto, si dovrebbe far carico un’associazione temporanea di imprese venete che assume il suadente nome di «Via del Mare». Abitanti locali a parte, che potranno pure entrare e uscire gratis dalla Treviso-Mare, insistono i manifestanti, ci sono decine di imprese sorte ai margini del tracciato che si troveranno a poter accedere alla strada solo usando i cinque caselli previsti, con relative scomodità. «Nessuno vuole imprigionare la gente a casa propria. Sono piccoli problemi – li definisce Chisso che risolveremo un po’ alla volta». Passa Galan, qualcuno dei comitati gli dice che di questa cosa occorre discuterne. «Prima la si fa – replica secco il governatore – e poi casomai ne parliamo».
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