Il nuovo Centro Residenziale per non autosufficienti di Meolo: una grande opportunità di lavoro per i giovani
di Franco Piovesan, ex assessore ai servizi sociali del comune di Meolo
La firma della Convenzione con il gruppo promotore della cordata per la costruzione e gestione della nuova casa di riposo per persone non autosufficienti di Meolo , che abbiamo appreso essere avvenuta venerdì scorso, è una tappa storica per il nostro territorio della Venezia Orientale. Un progetto che parte dalla programmazione territoriale avvenuta proprio alla fine degli anni 90 e che, attraverso una continuità di programmazione fino ai giorni nostri, ha consentito di arrivare praticamente alla cantierazione dell’opera. Senza mai battute di arresto, con la perseveranza di chi ha come obiettivo la concretizzazione di un progetto sociale che andasse a colmare le deficienze più importanti del nostro territorio e cioè la carenza cronica di posti letto per persone non autosufficienti.
Il sottoscritto e le precedenti amministrazioni si sono sempre adoperate al progetto consapevoli che l’opera, oltre a consentire un servizio pubblico sociale alle nostre comunità , diventa una grande opportunità di sviluppo per il territorio, sia dal punto di vista della razionalizzazione delle risorse pubbliche: maggiori economie per i servizi sociali del Comune (risparmierà in media circa 60.000 euro l’anno per spese dirette e indirette sul servizio dell’attuale casa di riposo capiente solo di 10 utenti, godrà di un’entrata supplementare di circa 40.000 euro di ICI, una sala pubblica con capienza fino a 300 posti, una riduzione delle tariffe per gli utenti di Meolo, la possibilità di ospitare un nuovo centro prelievi,ecc) sia come grande opportunità di posti di lavoro per i giovani : almeno 100 saranno i nuovi posti di lavoro nei vari campi di servizio. Adesso i tempi sono maturi per promuovere queste opportunità. I tre anni necessari per l’autorizzazione al funzionamento dovranno servire per informare, e formare quanti siano realmente interessati a queste attività. E’ una scommessa che cade come la manna in questi tempi. Sicuramente l’Amministrazione comunale sarà a disposizione per dare tutte le informazioni possibili , ma se non bastasse sarà mia cura dare informazioni agli interessati anche attraverso associazioni e organizzazioni sociali.
Credo che alcune polemiche passate e presenti sui meriti della paternità dell’opera siano abbastanza sterili soprattutto contestualmente all’ assoluta necessità dell’intervento e alla sua natura bipartisan, tuttavia vanno riconosciuti i meriti soprattutto a chi ha scelto dei percorsi che a tutt’oggi si sono dimostrati vincenti ed immuni alle controversie e contenziosi di percorso sugli strumenti finanziari adottati , sulle procedure burocratiche seguite e sulle compagini private scelte.
Mi congratulo pertanto con il Sindaco per aver portato a termine felicemente il non facile iter burocratico e nel contempo volevo esprimere pubblicamente i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno seguito con professionalità e concertazione ogni passaggio delle molteplici insidie di percorso, in particolare al Dott. Giorgio Salmaso consulente della precedente Amministrazione, all’Architetto Antonio Canini responsabile del procedimento per conto della Regione Veneto, al Responsabile del procedimento per il Comune di Meolo Geom. Danilo Campaner , ai Direttori Generali dell’USL 10 Dott. Luigino Casagrande prima e al Dott. Paolo Stocco poi con il Dott. Beltrame e a tutte le amministrazioni comunali della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale che hanno sempre sostenuto a livello di territorio la vicenda di Meolo.
Per quanto riguarda la localizzazione dell’opera , qualcuno in campagna elettorale circa un anno fa citava un brano dello scienziato inventore Thomas Edison “Se c’è un modo per fare meglio, trovalo!”, per sottolineare possibili alternative alle valutazioni effettuate, mi sembra che i fatti abbiano dimostrato invece che non c’erano altre scelte concretamente percorribili.
Alla luce dei fatti, penso che l’aforisma dello stesso autore che dice “Solo perché una cosa non fa ciò che tu ti aspetti, non significa che sia inutile”, risulti più adatto alla situazione odierna per questa e altre realtà .
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