La Provincia di Treviso ricorre al Tar contro la Treviso Mare a pagamento
Da “La Nuova Venezia” del 12/05/2010
La Provincia di Treviso ricorre al Tar contro la delibera della Giunta Regionale del 23 marzo 2010, in cui si prendeva atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Regionale VIA sul progetto “Via del Mare”.
Il presidente Muraro dichiara che il ricorso è doveroso, essendo state respinte le osservazioni della Provincia formulate nel corso della VIA. Il ricorso, sempre secondo Muraro, sarà ritirato solo se verrà accordato il pedaggio gratuito per tutti i trevigiani.
Il ricorso della Provincia trova ampio consenso nel Consiglio Regionale Veneto: il capogruppo leghista Federico Caner dichiara: “Abbiamo già pagato abbastanza. Non è giusto che i trevigiani e le aziende corrispodano un pedaggio per una strada che hanno già abbondantemente pagato. Il territorio va ascoltato. Evidentemente l’ex governatore Galan non ha tenuto conto delle osservazioni della Provincia. Più che un pedaggio sembra un balzello“.
Commenti
4 Commenti su La Provincia di Treviso ricorre al Tar contro la Treviso Mare a pagamento
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Un Medolese li
mar, 25th mag 2010 13:09
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celio li
mer, 26th mag 2010 11:17
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Gianfranco Gobbo li
mer, 26th mag 2010 12:57
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Miuccia li
ven, 28th mag 2010 08:32
Bene allora la provincia di treviso e le amministrazioni comunali della detta provincia concorreranno assieme a tutte le amministrazioni veneziane e comitati tutti, pro e contro, nel pagamento dell’opera FINALMENTE evitando così l’ingresso di Privati che finanziano ma naturalmente esigono il pagamento di un pedaggio, con l’acquisizione della concessione di sfruttamento dell’opera, come indennizzo dell’investimento.
Gentile Megolotto,
lei chiama “investimento” presentare una proposta di progetto che lei sa già che verrà approvata dai suoi colleghi di partito?
Parla di indennizzo, ma le altre 3 imprese che hanno presentato un progetto sono state “indennizzate dell’investimento” da parte della sua amica Regione?
Lei crede veramente che il consorzio privato abbia il denaro CONTANTE per costruire l’opera o pensa che se lo faranno prestare dalle banche? Perché se è così, ed è così, perché non lo costruisce il pubblico facendosi prestare i soldi dalle banche e poi mettendo il pedaggio?
Inoltre perché un’opera realizzata dalle due province dev’essere REGALATA ai privati? Se volessero fare una loro strada basta che comprino A PREZZO DI MERCATO qualche ettaro di campo e poi ci costruiscano sopra una loro strada privata. Perché non lo fanno, questi aitanti imprenditori amanti del rischio?
Infine, perché mai dovrebbero pagare le province ed i comuni un’opera che è di competenza regionale e nazionale? Tirino fuori loro i soldi per FARE QUELLO PER CUI SONO PAGATI. Oppure le risorse sono disponibili solo al di sotto del Po e a destra dell’Adige? (si legga questa notizia: http://www.asca.it/regioni-ALTA_VELOCITA___CONFINDUSTRIA_VENETO_PROTESTA_CONTRO_CIPE-497422–21.html http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=103104&sez=REGIONI ).
Intanto i polentoni Veneti pagano. Anzi, meglio, pagano e pure votano felici per i loro dissanguatori.
Gentile Megolotto,
la smetta di fare il finto tonto, che poi alla fine tonto lo diventa davvero.
P.S. Gli anonimi mi fanno innervosire. Se avete CORAGGIO delle vostre opinioni METTETE un nome che sia riconoscibile. ANCHE I CANI HANNO UN NOME!
Questo si dice parlare chiaro……..
voci medolesi dicono che il vicesindaco fannullone investirà il suo doppio stipendio nella messa in sicurezza della tv mare evitando così la privatizzazione della strada. iuppi oh.
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