E’ uscito il quinto numero di DemoCarta
“DemoCarta”, il giornalino dei Giovani Democratici Meolesi, è giunto al suo quinto numero.
Gli articoli che troverete all’interno sono i seguenti:
- Un posto al SOLE per il gruppo OMBRA. Le attività bloccate senza un motivo apparente. (Paolo Zanin)
- L’acqua invisibile. (Alessandro Pattaro)
- Istituto comprensivo “E. Mattei” di Meolo e Fossalta. Novità per l’anno scolastico 2010/2011. (Gabriella Panico)
- Firmate la petizione per l’assorbimento del comune di Meolo nel comune di Roncade. Novità sul fronte Via del Mare. (Valerio Zaffalon)
- Il Piano di Assetto del Territorio (PAT). Quale futuro per il centro di Meolo? (Gianfranco Gobbo)
- Che fine ha fatto il corso di italiano per stranieri? Il problema della (dis)integrazione. (Loretta Aliprandi)
Buona lettura!
Commenti
23 Commenti su E’ uscito il quinto numero di DemoCarta
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pino li
lun, 5th lug 2010 14:56
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Celio li
lun, 5th lug 2010 17:55
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pino li
lun, 5th lug 2010 19:03
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Silvestro li
lun, 5th lug 2010 21:43
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Bruto li
mar, 6th lug 2010 10:53
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Silvestro li
mar, 6th lug 2010 21:57
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pino li
mer, 7th lug 2010 11:37
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Silvestro li
mer, 7th lug 2010 15:36
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Bruto li
mer, 7th lug 2010 17:20
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Gustavo Terenzio li
sab, 10th lug 2010 12:00
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Gustavo Terenzio li
dom, 11th lug 2010 09:27
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cossi bossi li
mer, 14th lug 2010 10:17
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Gustavo Terenzio li
mer, 14th lug 2010 11:06
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pimpulo pampulo parimpampù li
mer, 14th lug 2010 13:38
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Celio li
mer, 14th lug 2010 18:46
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Gustavo Terenzio li
mer, 14th lug 2010 20:34
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i soldi non ungono li
gio, 15th lug 2010 08:40
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vespa li
gio, 15th lug 2010 19:47
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moralismi a go go li
ven, 16th lug 2010 08:01
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evviva è arrivato arlecchino. li
ven, 16th lug 2010 08:04
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Celio li
ven, 16th lug 2010 11:44
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Lionel li
ven, 16th lug 2010 14:38
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meolo si sta oscurando. li
ven, 16th lug 2010 17:47
scusate volete unire meolo con roncade????????
leggi l’articolo, pino.
leggi l’articolo e scoprirai il perché…
ho letto l’articolo ma non sono d’accordo su tutto
perchè non facciamo un comune Meolo- Fossalta (che ha un superficie di appena 9 km).Il comune di Roncade già molto esteso e non vedo i vantaggi che a Roncade porterebbe questa unione. Poi scusate dovremmo cambiare anche provincia ???
Bella provocazione quella dell’unione con il Comune di Roncade e con la Provincia di Treviso.
A parte il fatto che abbiamo fatto diverse cose insieme, mi viene in mente il Piano d’Area, la rivista “Le tre Venezie”, l’accordo per le opere complementari al casello; anche per il PAT abbiamo discusso molto insieme soprattutto in vista di unire le zone industriali.
Comunque le unioni di comuni si fanno per risparmiare sui servizi collettivi facendo sinergia e ottimizzando il personale. Pensate ad esempio alla polizia municipale.
In futuro sarà obbligatorio unire le forze per trovare dei bacini di utenza ottimali che consentano di ottimizzare i costi mantenendo livelli di efficienza minimi.
Non ci sono altre strade purtroppo e servirà coraggio, fantasia, fiducia e cultura del lavoro in associazione.
Qualche anno fa’ quadi si parlava della città metropolitana di Venezia e di nuova provincia del Veneto Orientale, argomenti che prima o poi torneranno in auge, molti dissero che Meolo avveva molti più motivi per guardare verso Treviso, piuttosto che verso Venezia o San Donà.
Io sono di questo parere.
Concertare azioni e linee di intervento comuni per amministrazioni locali confinanti non ha solo giustificazioni economiche. E’ vero che adesso solo le IPA (le intese programmatiche d’area) hanno dei canali di finanziamento privilegiati, mentre le risorse finanziarie dei comuni sono miserrime. Ma la realizzazione di piani, progetti, pianificazioni, servizi insieme ad altre amministrazioni (e anche concertati con altri enti) dovrebbe essere una logica applicazione dei principi di solidarietà, sussidiarietà e coerenza. Si pensi solo alla gestione delle criticità ambientali, alla sicurezza (ambientale e del territorio, intesa anche come difesa del cittadino dalle insidie della criminalità organizzata), alle opere infrastrutturali (le stesse piste ciclabili, per un comune a destra di una strada, per quello vicino a sinistra). E la condivisione (che, come prescrive l’Europa per tutti i processi di pianificazione, deve prevedere anche l’informazione e il coinvolgimento di tutti i cittadini) è anche uno strumento di tutela contro i localismi, gli egoismi, le manifestazioni di intolleranza che prosperano floridamente nelle comunità a forte infiltrazione clerico – fascio – leghista. Lì dove c’è condivisione, dove ci sono inclusione ed accoglienza, dove c’è partecipazione, dove c’è serenità di confronto politico (il contrario, quindi, di quello che succede in comunità come quella di Meolo, dove ci sono divisione, esclusione, gestione verticistica – e priva di competenza -e conflittualità continue) si consolida un modello di sviluppo sostenibile e progressivo: un modello purtroppo sconosciuto nel Veneto del dopoguerra, che ha trasformato la nostra Regione nell’area più inquinata del mondo, più degradata dal punto di vista paesaggistico e urbanistico, carente dal punto di vista dei servizi, attraversata da un groviglio inestricabile di strade e diffusamente colonizzata da capannoni e centri commerciali. Non parliamo però di nuove province: quelle sì sono uno scempio, uno spreco, uno schifo. Uno schifo leghista.
Se ……. ripeto se … un giorno dovesse nascere, in base alle leggi attualmente vigenti, compreso il federalismo, la città Metropolitana di Venezia, significherebbe, un unico ente, appunto la “Città Metropolitana” a gestire tutto.
Dove dovrebbe essere posto il confine tra la città metropolitana di Venezia ed il resto? Un territorio molto vasto corrispondente ad una parte della provincia di Venezia, a quello del comune di Venezia, sorgerebbe automaticamente un problema di omogeneità territoriale.
Un conto è un territorio omogeneo dal punto di vista dello sviluppo industriale, ambientale, ecc. comprendente il comune di Venezia e la sua cintura che da sud include Mira, Dolo, Mirano, Spinea, a nord Mogliano, a est Marcon, Casale, Quarto.
E Meolo? dentro o fuori la città metropolitana, forse con il Friuli? o con una nuova provincia di Treviso comprendente le spiagge fino al Tagliamento, sandonatese, portogruarese, opitergino mottense e tutto il rimanente territorio delle provincie di Treviso e Venezia.
Noi resteremo comunque sempre terre di confine, terre marginali! Potremmo chiedere di far parte della città metropolitana di Venezia, potrebbe anche essere vantaggioso se vi fossero almeno garanzie per uno sviluppo compatibile per poter tutelare il nostro territorio.
Ma con il corridoio 5, l’alta velocità e l’alta capacità, autostrade varie ha forse ancora senso parlare di sviluppo sostenibile?
E le forze politiche di che cosa si occupano? di che parlano? il confronto tra culture diverse dove avviene? la politica a che serve?
Altro che sprechi, scempi e giù di lì, qua si tratta di tornare a parlare dei problemi veri, dei problemi del domani, di ce mondo vogliamo, di che cosa facciamo ogni giorno per cambiare il destino di questo mondo…. ma !!!!!!!!!!!????????
Non so se lo schifo sia leghista, al momento penso che lo schifo sia mondiale!
silvestro scusa ma non ti seguo sei favorevole a no a meolo unito a roncade???
Tu che dici? meglio Fossalta o Roncade? ma non ti sforzare troppo … potrebbe farti male…..
Meolo finisce di nuovo sulle pagine dei quotidiani locali. Dopo il caso di intolleranza a sfondo razziale, dopo la catastrofe ambientale dell’autostrada del mare, la defenestrazione terroristica di Carrer, l’abbattimento dei tigli del viale della stazione e così via, ecco anche il conflitto con uno dei soggetti sociali più vivaci e più costruttivi di Meolo, il Gruppo Ombra. Se il Gruppo Ombra fosse a Roncade, gli verrebbe tributato un premio per l’impegno civile. Ma siccome a Meolo ci sono i lego – fascisti, ….
Appare davvero divertente il fatto che il Sindaco vada per le case dei Meolesi..dov’è l’inghippo?Bisogna semplicemente invitarlo, non verrà mai quindi di sua spontanea volontà. E’ ovvio quindi che questo è “stare tra la gente solo se invitati”, evidenziando il fatto che la loro politica sia molto distante dai cittadini. Feste in piazza non bastano a risolvere il problema. Provo ad immaginare chi saranno coloro che invitano il Sindaco a casa per un caffè; sarei anche tentato di farlo io a dire il vero. Ma se poi inizio a parlargli di Via del mare, del gruppo Ombra, di immigrati, di giovani e quant’altro, siamo proprio sicuri che si metterà all’ascolto del cittadino, magari di sinistra?Potrebbe anche farlo, ma tanto poi comunque rimarrebbe delle sue idee e posizioni e alla fine farebbe quello che vuole lui. E questo non mi sembra proprio star tra la gente..con la doppia fregatura di avergli offerto anche il caffè
Lo sapevate della controversia nata in piazza con i parcheggi con disco orario?Pare, infatti, che alcuni residenti in piazza, dopo la decisione dell’amministrazione di porre i parcheggi con disco orario, siano in rivolta. Infatti, la gente non va più a parcheggiare in piazza dove hanno messo il disco orario, ma nella zona di fronte alla sede del PD. I residenti hanno chiesto di mettere dei parcheggi con disco orario anche nella fascia coperta dagli alberi (di fronte alla sede tanto per intenderci), scatenando a quanto pare le ire del vicesindaco. Cosa accadrà in seguito?Staremo a vedere
beh è una notizia positiva per il PD…sicuramente la sua sede acquisterà visibilità e riconoscenza…
Peccato che siano anche i residenti del condominio di fronte ad aver fatto richiesta al Sindaco..e non certo il PD che di visibilità ne ha molta di più di quella che pensi..Fermati a leggere sulle vetrate della sede..
la vetrata sembra il muro del pianto ah ah ah
la vetrata è stato il luogo dove la gran parte dei Meolesi ha visto, fin dal principio, i progetti della strada del mare a pagamento, ad esempio.
poi, se uno preferisce l’estetica al contenuto scelga berlusconi, il Dorian Gray italiano.
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ritratto_di_Dorian_Gray
sembra tanto bello e brillante di fuori, quanto marcio è di dentro, per tutte le schifezze che ha fatto nella sua vita.
E che dire di DemoCarta?è l’unico giornalino informativo a Meolo; almeno i giovani democratici si prendono la briga di far qualcosa..quelli della Lega-Pdl non fanno un bel nulla..ricordatelo questo caro mio..
fanno i portici al mare che portano + voti.
i portici al mare li hanno fatti gente che si è impegnata e ha sudato lavorando!!!e che dei voti non se ne fa un bel niente!!!fatevi pure la guerra politica ma lasciate stare la gente comune che vuole solo un pò di vita in questo paese morto da anni…….se avessimo aspettato ancora il “lavoro” dei politici non ci sarebbe stato niente di nuovo!
si si i portici sono stati organizzati dai massoni di arte e lavoro che stranamente sono spuntati come funghi da quando a Meolo c’è il pseudo governo fascio leghista………prima dove erano questi intrepidi cittadini volenterosi?????????????? i soldi e le energie di questi signori purtroppo per Meolo sono solo di e per la destra e non per la comunità tutta.
come mai questa estate a Meolo ci sarà una sola misera rappresentazione teatrale? ma per lasciar spazio alla festa dell’uva, ai portici al mare ecc ecc ecc manifestazioni monocolore…l’associazionismo meolese è morto a causa dei leghisti al governo che riducono tutto ad arte e lavoro.
è brutto lavorare tanto per delle manifestazioni e poi essere etichettati per il colore politico, vero?
cosa dovrebbero dire quelli di Esserci, che per motivi politici è stato negato il patrocinio per le passeggiate ecologiche di Marteggia e Losson, col risultato paradossale che, mentre le sagre delle due parrocchie erano patrocinate dall’amministrazione, le passeggiate ecologiche, pur presenti nel programma delle sagre, invece no?
Chi fa la guerra politica a chi?
I portici saranno stati organizzati da gente che dei voti non si fa niente, ma notiamo la Delibera di Giunta 64/2010: patrocinio del comune + 1500 euro + 300 di impegno per la spesa elettrica + intervento VESTA il giorno successivo. Il tutto per una singola serata. Molte altre manifestazioni e iniziative, sempre proposte da gente volenterosa, non godono dello stesso favore…ma si sa, al paese bastano i “circenses”…
A proposito di delibere: i testi non son più disponibili nel sito del Comune…e l’Albo pretorio on line è un mese che non vien più aggiornato
ma se c’è l’emerito ingegnere pippo mariuzzo pitusso incaricato dell’informatica meolese ah ah ah. arte e lavoro oltre ad essere un’associazione di per sè piena di schei si mangia pure quelli comunali che vergogna
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