Comunicato stampa del PD di Meolo sulla proposta del sindaco Basso sull’unione tra comuni

luglio 11, 2010 by admin
Filed under: Azione opposizione 

“Serve l’Unione dei Comuni” afferma perentorio il Sindaco di Meolo.  Intanto però mette fine al “Consorzio Servizi Tecnici” dove la specializzazione della struttura tecnica consentiva risparmio di risorse e tempi brevi nella progettazione delle opere pubbliche di interesse locale.

Il  Sindaco porta ad esempio la collaborazione fra i Comuni di Meolo, Roncade, Quarto e Silea nella gestione della Polizia Municipale,  che però non è opera sua visto che funziona da prima che lui arrivasse.

Ma a maggior dimostrazione che parlare bene e razzolare male è un vizio molto diffuso, oltre a quanto premesso, si elencano alcune attività di collaborazione con gli altri Comuni di cui il Sindaco Basso si è disinteressato.  La Giunta PDL Lega Nord in un anno ha:

  • Posto fine alla partecipazione del Comune nell’Associazione Forestale del Veneto Orientale annullando ogni possibilità di accedere ai bandi europei per il finanziamento di importanti progetti di valorizzazione del Bosco Belvedere e della Casa del Bosco, anche a livello sovracomunale.
  • Ha sposato il progetto della “Via del Mare” proposto dalla Regione senza tenere in alcuna considerazione le conclusioni dello studio per la valorizzazione urbanistica e la risoluzione dei punti critici della Treviso Mare, dal casello di Treviso Sud e la S.S. Triestina, commissionato e pagato anche dai meolesi dopo l’apposito “Accordo di Programma”  con i Comuni di Roncade, Silea, S. Biagio, Meolo, Provincie di Venezia e Treviso, Regione Veneto.
  • Non si hanno notizie di alcun contributo dell’Amministrazione Comunale di Meolo  negli Enti sovra comunali a cui partecipa quali: l’Associazione dei Sindaci del Veneto Orientale; Il  Gruppo Azione Locale  (G.A.L.) per lo sviluppo del Veneto Orientale;  l’A.A.T.O. Venezia Ambiente per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani; L’AATO Veneto Orientale per l’organizzazione del Servizio Idrico Integrato.

Si potrebbe andare avanti con l’elenco, ma quanto descritto è sufficiente a motivare una richiesta al Sindaco Basso: – come intende portare avanti le sue idee di unione e collaborazione con altre comunità locali, visto che finora ha solo chiuso i progetti esistenti e comunque  non ha dato l’opportunità  alla cittadinanza  di conoscere la posizione del Comune  sull’utilità ed il funzionamento delle  esperienze descritte.   Noi pensiamo che per poter garantire servizi di alto livello da parte della pubblica amministrazione, sia necessario ottimizzare i costi su bacini ottimali. Ma perché questo sia possibile è necessario un lavoro di analisi della situazione esistente per verificare e comprendere dove intervenire e quindi formulare proposte e idee da confrontare e discutere con tutti gli interessati .
Basta proclami e spazio al confronto che una seria politica amministrativa deve garantire, specie su questioni così importanti.

Commenti

4 Commenti su Comunicato stampa del PD di Meolo sulla proposta del sindaco Basso sull’unione tra comuni

  1. Silvestro li gio, 15th lug 2010 12:03
  2. Dalla stampa di oggi apprendiamo della possibile unione fra San Donà e Musile, questa sì che sarebbe una cosa seria, altro che Meolo e Fossalta.

  3. peperere pererere li ven, 16th lug 2010 07:59
  4. l’unione di san dona e musile ahhahaahha ma t pare che zacca e forco si uniscano in matrimonio ahahha sono cane e gatto

  5. Silvestro li dom, 18th lug 2010 16:53
  6. Avete visto la chiusura del parcheggio tra il campo sportivo e la proprietà Vio dietro le poste?
    Pare che l’intervento abbia imprigionato la Protezione Civile Meolese che in caso di bisogno, per uscire con i propri mezzi dovrà abbattere la recinzione del campo sportivo.
    Chissà se se la Giunta è a conoscenza di dove sia ubicata la sede della Protezione Civile!
    A parte questo piccolo “incidente” le domande che si pone un cittadino normale sono le seguenti:
    • Per spendere i soldi pubblici non è necessario un progetto?
    • Questo progetto, prima di essere realizzato non deve essere valutato dagli uffici per verificare la sua corrispondenza alle leggi, soprattutto dal punto di vista della sicurezza?
    • Il progetto deve essere finanziato? e con quali risorse, se non si trova nel bilancio corrente?
    • In caso di interventi di indifferibile necessità e urgenza, tali condizioni da chi devono essere evidenziate e sottoscritte?
    • Gli uffici verificano e approvano gli interventi?
    • Nel caso dell’intervento di chiusura del parcheggio quali sono i motivi di urgenza? Se era così urgente non potevano intanto bastare delle transenne?
    • Visto che è stato annunciato dal Sindaco un finanziamento regionale per la sistemazione del parcheggio e dei marciapiedi non era il caso di attendere questo intervento?
    • Che senso ha spendere ora migliaia di euro quando attendendo qualche mese tutto si risolveva?
    Mi pare che l’amministrazione sia impazzita e si trovi nelle mani di incapaci che si muovono con logiche da “ghe pensi mì” senza alcuna logica economica e di sicurezza .
    Visto che i casi stanno aumentando il dubbio che ci assale è se il detto “ad ogn’uno il proprio” è ancora valido. Per me i manovali devono fare i manovali, i tecnici devono fare i tecnici, gli amministrativi devono fare gli amministrativi e gli incapaci devono stare fermi, magari a casa loro, altrimenti fanno danni.

  7. mi manda P3 li mar, 20th lug 2010 13:10
  8. Vi scriviamo dal comune di Meolo (Venezia) perchè vorremmo denunciare una situazione che dopo 3 anni di continue lotte non è ancora stata risolta e tanto meno si è mai attenuata.

    La situazione è la seguente: circa 3 anni fa i proprietari di un ristorante in pieno centro a Losson della Battaglia (frazione di Meolo) davanti alla chiesa e a tu per tu con molti confinanti hanno deciso di rimodernare il loro ambiente trasformandolo in una Birreria. Si è così passati da una situazione tranquilla ad un vero caos che dura 365 giorni e che viene esacerbato dal periodo estivo, complice una terrazza che si trova al di sotto delle camere da letto di uno di noi.

    Naturalmente come tutte le persone civili si è cercato di affrontare il problema a tu per tu con il titolare della birreria facendogli notare, oltre che il rumore che provocava fino a notte fonda la sua clientela, anche le scarsissime condizioni igieniche che circondano l’ambiente. Trovando inconcludente questa via, si è deciso di andare in comune, a colloquio dal Sindaco Basso, che dopo molte promesse non è riuscito a risolvere nulla di nulla. Sono state date molte sanzioni all’esercizio, nessuna delle quali pagate, ci ha riferito il primo cittadino ma nonostante tutto la situazione è invariata.

    In casa propria non si è neppure più padroni di aprire una finestra perchè le risa e gli schiamazzi (talvolta anche offensivi, con bestemmie) non ci permettono di poter vedere la tv in santa pace o ancor più dormire. Perchè il comune non è in grado di difendere i cittadini? Come si può rilasciare una licenza di birreria in pieno centro ad un paesino? Come si può lasciare che aprino un plateatico che confina con più abitazioni?

    La risposta del Comune alle nostre lamentele è: prendetevi un avvocato. Ma noi ci chiediamo: per quale motivo il comune non è capace di tutelarci?

    Un gruppo di cittadini di Meolo

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