Piano Assetto Territorio del Comune di Meolo

aprile 29, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Amministrazione comunale 

Dalla stampa apprendiamo che il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Meolo, adottato  dal Consiglio Comunale il 20 aprile 2009, è ancora bloccato perché non sarebbe stata raccolta con i tecnici tutta la documentazione necessaria per effettuare la VAS regionale.
“Abbiamo dovuto compiere un’opera incessante di controllo di tutti gli atti che erano stati  inviati, lavoro durato fino a pochi mesi fa” affermerebbe il Sindaco.

Noi riteniamo che se dopo due anni dall’insediamento, questa Amministrazione non ha ancora concluso le procedure del PAT, ciò sia dovuto solo all’incapacità e alla superficialità con cui questa Amministrazione sta governando il comune.
Riteniamo che gli amministratori dovrebbero avere più rispetto, se non per chi ha amministrato prima di loro, almeno per il lavoro dei tecnici comunali e dei professionisti estensori del PAT che hanno abbondantemente dimostrato, in comuni vicini, di saper fare molto bene il loro lavoro.
Riteniamo inoltre che sia ora di smetterla con la propaganda a mezzo stampa e che sia il caso di passare ai fatti, perché chi paga le conseguenze dell’immobilità e dell’incapacità endemica della Giunta meolese, se non altro di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, è Meolo ed i meolesi.

Referendum 12-13 giugno

aprile 22, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Attualità 

Accordo art. 6, L.R. 11/04, tra Amministrazione Comunale di Meolo e “Meolo 2000 Srl, Esmeraldas Sas, Vio Landino & C.”

aprile 19, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Amministrazione comunale, Attualità, Rsa 

La destinazione a servizi dell’area ubicata tra l’ufficio postale di piazzale Donatori ed il parcheggio dei campi sportivi, è stata individuata con il primo P.R.G. di Meolo nei primi anni ottanta. Fin da subito i proprietari hanno contestato tale scelta avviando una serie di contenziosi, ricorsi al TAR, tentativi di accordo, ecc. che parevano finalmente arrivati a soluzione con l’accordo ex art. 6, L.R. 11/04 approvato dal Consiglio Comunale in data 20/04/2009.

L’accordo prevedeva il cambio di destinazione urbanistica, da effettuare entro 24 mesi, nell’ambito della stesura del PAT e successivo PI, delle seguenti aree:

1.  Area di 28.500 mq (dietro le poste) da servizi (H) a residenziale (C2).

2.  Area di c.a. 17.000 mq (via Castelletto) da agricola (E) a commerciale (D1).

3.  Area di 5.000 mq dietro il supermercato Pellicano da agricola (E) a residenziale (C2).

4.  Donazione al Comune di un’area di 17.000 mq, posta dietro il supermercato Pellicano, per la realizzazione della RSA.

L’area di cui al punto 4 rappresentava la contropartita perequativa delle modifiche di destinazione urbanistica summenzionate. Nel caso in cui entro 24 mesi dalla stipula dell’atto notarile, non fossero state realizzate le modifiche concordate, il comune si impegnava a pagare, al prezzo di 1.360.000 € (mq 17.000 x 80 €/mq) il terreno acquisito.

Con le elezioni del giugno 2009 l’amministrazione Comunale di Meolo diventava appannaggio del centrodestra che non ha ritenuto di portare avanti l’accordo non intendendo posizionare la RSA nell’area prescelte dalla precedente amministrazione.

L’accordo art. 6 veniva lasciato nel cassetto insieme all’area destinata ad RSA e dopo gli inutili tentativi di individuare altre aree idonee ( Bosco Belvedere, Marteggia, ecc.) che la Regione bocciava e visti i termini perentori per l’inizio dei lavori, la nuova amministrazione si vedeva costretta a realizzare la struttura nell’area del vecchio campo sportivo.

E l’accordo? Dopo quasi due anni di silenzio eccolo rispuntare, secondo la Giunta tale e quale, ma nella realtà, ben diverso. Il vecchio accordo prevedeva infatti che la destinazione urbanistica dei 17.000 mq fosse decisa dal Comune sulla base delle proprie necessità; dal verbale controfirmato dalle parti si rileva testualmente (art.8) “La parte privata riconosce la piena facoltà del Comune di utilizzare l’area oggetto di cessione ai sensi dell’art. 4 anche per finalità diverse dalla realizzazione della RSA, nonché di mutare la destinazione urbanistica dell’area rispetto a quanto previsto nel presente accordo, rinunciando fin d’ora ad ogni pretesa od eccezione al riguardo, ivi compresa l’eventuale retrocessione, totale o parziale della stessa.”

Il nuovo accordo, approvato dal Consiglio Comunale del 16 aprile 2011 senza la partecipazione al voto dei gruppi “Essere Meolo” e “Per Meolo” prevede testualmente (art. 6): “La parte privata riconosce la piena facoltà del Comune di utilizzare l’area oggetto di cessione ai sensi dell’art. 3 per qualsivoglia opera di interesse pubblico nonché e comunque di mutare la destinazione urbanistica dell’area rispetto a quanto previsto dal presente accordo, con esclusione della destinazione residenziale, rinunciando fin d’ora ad ogni pretesa od eccezione al riguardo, ivi compresa l’eventuale retrocessione, totale o parziale della stessa.”

E’ assolutamente evidente che il valore della perequazione, calcolato in 1.360.000 era riferito al valore di un’area con ampia potenzialità, sia per servizi ma anche per residenza (previa modifica della destinazione).

Ben diverso il valore dell’area senza la possibilità di utilizzo per fini residenziali, nemmeno per un intervento di edilizia residenziale pubblica. Da un calcolo sommario il valore risulta sicuramente inferiore alla metà essendo riferibile al solo valore di esproprio, valutabile in ca. 200/300.000 €; Ma in questo caso anche la superficie delle aree oggetto di cambio di destinazione urbanistica dovrebbe essere adeguato in funzione della % di perequazione stabilita dal PAT. E’ altresì evidente che tutta l’impostazione del nuovo accordo non sta in piedi, altrimenti il regalo fatto ai privati sarebbe veramente esorbitante rispetto ai benefici ottenuti.

La maggioranza ha motivato la scelta di riapprovare l’accordo art. 6 con la necessità di eliminare una presunta penale, di 1.360.000 € da pagare al privato se entro 24 mesi il comune non approvava PAT e PI.

Non è così perché, come abbiamo visto la cifra di 1.360.000 € era il corrispettivo da pagare nel caso in cui l’area di 17.000 mq, oggetto dello scambio, fosse stata a disposizione del comune entro i 30 gg previsti dalla sottoscrizione dell’atto notarile di donazione per realizzarvi la RSA, con 24 mesi di tempo per effettuare il cambio di destinazioni urbanistiche concordate per le aree oggetto dell’accordo. Poiché la donazione non è avvenuta e la RSA è in corso di realizzazione da un’altra parte è evidente che l’accordo deve essere aggiornato ma non per le motivazioni addotte dalla Giunta bensì per adeguarlo al rapporto perequativo fissato.

Riassumendo:

1.  Nel nuovo accordo è previsto che i 17.000 mq verranno messi a disposizione del comune dopo l’adozione in consiglio comunale del I P. I., entro 30 gg. dall’esecutività della delibera. Il precedente accordo prevedeva che i 17.000 mq venissero messi a disposizione entro 30 gg. dalla firma dell’atto notarile, per la realizzazione della RSA. Solo nel caso in cui PAT e successivo PI non avessero recepito le nuove destinazioni il comune avrebbe dovuto pagare l’area al prezzo pattuito in 1.360.000 €.

2.  Il tutto doveva avvenire entro due anni dalla data di stipula dell’accordo davanti al notaio e non dalla data di adozione del PAT come scritto nella delibera approvata il 16/4 al punto 1, pag. 5. Poiché il passaggio di proprietà non è mai avvenuto, nulla è dovuto e a nessun titolo.

3.  Nella delibera approvata dal Consiglio manca il calcolo della perequazione. Visto che il valore di 1.360.000 € era riferito all’area con destinazione RSA, più o meno lo stesso valore delle aree edificabili da urbanizzare (80 €/mq), nel nuovo accordo la destinazione è genericamente a servizi, con l’esclusione della destinazione residenziale. E’ evidente che il valore dell’area è decisamente inferiore e pertanto il valore della perequazione va rivisto.

4.  Mentre il precedente accordo individuava chiaramente le motivazioni del rilevante interesse pubblico, (richiamato dall’art. 6 LR 11/04) collegato alla realizzazione della RSA, il nuovo accordo non individua le motivazioni del rilevante pubblico interesse, il ritiro della causa, peraltro previsto anche nel vecchio accordo non garantisce tale condizione.

Si ritiene pertanto per le motivazioni suesposte che l’accordo art. 6, L.R. 11/04, approvato dal Consiglio Comunale del 16/04/2011, costituisca un grave danno per il Comune di Meolo e debba essere annullato prima che diventi esecutivo.

Gobbo Gianfranco

Federalismo: è più facile vendere le bugie che regalare la verità!

aprile 18, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Attualità 

Incontro pubblico sul lavoro

aprile 12, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Attualità, Volantini 

Centro storico: tante carte, poche idee

aprile 1, 2011 by EssereMeolo · Leave a Comment
Filed under: Amministrazione comunale 

L’ultima trovata in ordine di tempo per la sistemazione del centro storico di Meolo è “Il programma integrato di gestione e riqualificazione commerciale in area urbana centrale” che in definitiva non è altro che il titolo di un programma strategico regionale per un bando di finanziamento di interventi per la valorizzazione del commercio all’interno dei centri storici.

Viste le condizioni edilizie del centro cittadino sarà difficile che il nostro Comune possa beneficiare di questo bando, anche se, a dirla tutta, con certi amici è tutto possibile, questa volta potremmo esserne felici anche noi. A nostro modesto parere sarebbe molto più utile per il paese concludere al più presto i programmi e i progetti in itinere, come ad esempio il Piano di Assetto del Territorio (PAT), piuttosto che rincorrere finanziamenti assai improbabili vista la condizione delle strutture edilizie private del centro storico di Meolo.

Lo abbiamo detto tante volte, ma vale la pena ripeterlo ancora: con il PAT definitivamente approvato l’Amministrazione potrebbe adottare con la maggioranza di cui dispone in Consiglio Comunale il proprio Piano degli Interventi con cui pianificare e realizzare, con nuovi strumenti normativi, le proprie idee per rivitalizzare il centro di Meolo (Via del Mare permettendo).

Si continua invece ad annaspare fra “Politiche per la valorizzazione dell’identità e qualità del centro storico” - “Attività ammesse in centro storico” ed ora questo “Programma integrato di gestione e riqualificazione commerciale in area urbana centrale.
Come dire: TANTE CHIACCHIERE MA FATTI NESSUNO.

Caro Sindaco chissà cosa sarebbero disposti a pagare tanti Sindaci per avere a disposizione il proprio PAT pronto e confezionato per potersi approvare il proprio Piano Regolatore in Consiglio Comunale. Tu, che da ben due anni avresti questa possibilità, non la sfrutti e continui – come si dice – a menare il can per l’aia, ma forse ciò che ti manca sono proprio le idee.