Posizione di Essere Meolo sul nuovo “Piano casa” regionale e sul suo recepimento in Consiglio Comunale
Il gruppo Essere Meolo esprime parere positivo all’orientamento assunto dalla proposta di delibera in oggetto, in quanto la ritiene conservativa del centro storico e della pianificazione correntemente adottata.
Detto questo, riteniamo di dover esprimere alcune osservazioni sulla legge regionale denominata “Piano casa”, e più in generale desideriamo enunciare alcuni principi che la nostra lista ritiene inderogabili in merito a questioni urbanistiche e ambientali.
Riconosciamo, tra le ricadute di questa legge, positiva quella che incentiva la riqualificazione degli edifici, in termini energetici e dal punto di vista delle tecniche costruttive. Riteniamo lo stimolo dato all’economia anch’esso positivo, ma abbiamo qualche dubbio sulla sua reale portata. In generale, riteniamo che siano poco lungimiranti le politiche basate su stimoli economici a breve termine, e che consumano nuove porzioni di territorio. Tale consumo ha una pesante ricaduta sia dal punto di vista paesaggistico (basta girare l’Italia per rendersene conto), sia dal punto di vista delle fragilità del territorio; quella idrogeologica è tristemente nota ai nostri giorni.
Il concetto di azione “in deroga”, principio sul quale si fonda la presente legge, rappresenta la perfetta negazione della pianificazione; che è appunto lo strumento a disposizione della politica atto a perseguire la conservazione del territorio e la qualità degli insediamenti umani.
Un altro punto sul quale il “Piano Casa” non ci convince è la temporaneità del provvedimento. Siamo consapevoli che il carattere di temporaneità abbia allo stesso tempo la finalità di limitare l’impatto della legge, e quella di fungere da incentivo per i potenziali fruitori a decidere in fretta. Tuttavia, riteniamo non troppo equo il fatto che certi notevoli vantaggi non abbia potuto coglierli chi in passato avrebbe desiderato farlo, e chi non ne avrà la possibilità economica in questi due anni.
Il modello di “piano casa” che la lista Essere Meolo si permette di enunciare è dunque quello che incentivi molto più il recupero che la nuova costruzione e che abbia un carattere permanente. L’interesse economico come mezzo per la conservazione, e la conservazione come mezzo per l’interesse economico.
Prelievi a pagamento a Meolo nel 2012
Il Sindaco sempre solerte nell’apparire sulla carta stampata con roboanti dichiarazioni si dimentica stranamente di informare i giornali e tutta l’opinione pubblica di una delibera la numero 149 del 10.11.11 (leggi la delibera) approvata dalla sua giunta. La delibera tratta del RINNOVO CONVENZIONE CON L’AZIENDA ULSS N. 10 PER IL SERVIZIO PUNTO PRELIEVI PER L’ANNO 2012. Si evince dalla suddetta che i nostri cittadini ma anche quelli esterni saranno costretti a pagare, da dicembre, questo servizio quando invece tutte le precedenti amministrazioni di Centro Sinistra se ne erano fatte carico direttamente proprio per venire incontro alle esigenze sociali ed economiche dei meolesi. È sconcertante questa scelta che penalizza ancora una volta persone già indigenti, appartenenti a fasce economiche e sociali delicate, è gravissima l’insensibilità dimostrata da Cagnato e Basso che di fatto PRIVANO di un servizio indispensabile tutti i cittadini. Sono stato contattato da molti cittadini indignati ed imbufaliti per questa decisione assurda, unilaterale e cieca.
Noi e i meolesi pretendiamo il ritorno alla gratuità di questo servizio. Proponiamo perciò il taglio del 10% dell’indennità dei nostri amministratori per coprire il costo dell’intero servizio pari a circa 7000 euro. Un costo assolutamente abbordabile considerando che una delle prime decisioni di questa amministrazione è stata quella di aumentarsi le indennità…per certi atti Basso e Cagnato sono solerti a trovare le risorse…per altri no…ma ne risponderanno davanti ai cittadini.
Giampiero Piovesan
L’ENNESIMO ATTO DI AUTORITARISMO DA PARTE DEL DUO BASSO-CAGNATO
Il Partito Democratico aveva richiesto per le domeniche di novembre e dicembre l’autorizzazione ad installare un gazebo in piazza Martiri della Libertà (in adiacenza alla fontana di fronte ai portici) allo scopo di dialogare e confrontarsi con i cittadini.
In data 10 novembre viene recapitata la missiva comunale (prot. 12734 del 10.11.11) con la quale si approva la richiesta da noi avanzata.
Ma ecco il colpo di scena; l’11 novembre l’ufficio tecnico è costretto a fare repentinamente marcia indietro (lettera prot. 12862 dell’11.11.11) a causa del diktat politico proveniente dalla giunta Basso. Ci viene negato il diritto di occupare quello spazio centrale e visibile (utilizzato da tutti i partiti, ultimo è stato proprio il PDL) e ce ne viene assegnato un’altro lontano dal centro e poco fruibile dai cittadini.
Tale rettifica è facilmente spiegabile con la volontà di Basso e Cagnato di chiudere al pluralismo politico e civico del paese. Ricordo i numerosi gazebi leghisti autorizzati dalle amministrazioni di Centro Sinistra nello stesso spazio da noi richiesto senza mai porre veti o palesare problematiche strumentali. Domenica scenderemo in piazza per protestare contro questi atti discriminatori, unilaterali e di inciviltà politica. La misura è colma; è giunta l’ora di dire basta a questi comportamenti di minacciosa intolleranza nei confronti di chi non la pensa come Basso e Cagnato.