Presentazione studio TEPCO su SR89 (Treviso-Mare)
Lunedì 21 marzo, presso la sala consiliare del Comune il sindaco di Roncade on. Rubinato coadiuvata dal sindaco di Silea Piazza e dai tecnici della TEPCO, ha presentato al folto pubblico presente, lo studio preliminare di previsioni funzionali ed urbanistiche relativo alla SR 89 Treviso Mare. Lo studio era stato approvato a maggioranza dalla Conferenza di Servizi svoltasi a Roncade il 21 di febbraio, con il voto favorevole delle Provincie di Venezia e Treviso, dei Comuni di Roncade e Silea ed il voto contrario dei Comuni di Meolo e S. Biagio e di Veneto Strade S.p.A.
I Sindaci hanno sottolineato l’importanza dello studio come esempio di concertazione fra pubbliche amministrazioni per l’adeguamento e la messa in sicurezza della SR 89, anche in vista dell’apertura del nuovo casello di Meolo sull’A4. Il passo successivo è la presentazione alla Regione Veneto del progetto con una specifica richiesta di finanziamento di un’opera già approvata dalle amministrazioni pubbliche interessate.
Questo fatto dovrebbe consentite una corsia preferenziale per il reperimento delle risorse necessarie.
L’analisi delle problematiche esistenti nei 18 km del tracciato che partendo dalla tangenziale est di Treviso raggiunge la rotatoria della S.S. 14, ha evidenziato l’esistenza di ca. 80 fra incroci, accessi diretti, passi carrai.
Segno evidente dell’importanza dell’arteria per i collegamenti locali ma anche reale dimostrazione della necessità di mettere in sicurezza tutto il tracciato con eliminazione di attraversamenti a raso, realizzazione di corsie di immissione e uscita, sovrappassi, sottopassi e quanto necessario a garantire scorrevolezza e sicurezza.
Per quanto riguarda le previsioni urbanistiche è stata sottolineata l’importanza della tutela del paesaggio e dell’ambiente con l’individuazione delle aree soggette a vincoli e prevedendo la realizzazione di nuovi insediamenti residenziali e produttivi solo in corrispondenza di collegamenti esistenti e pertanto senza l’apertura di nuovi accessi.
Negli interventi dei cittadini presenti è stata sottolineata la necessità di salvaguardare il carattere di volano per l’economia locale di un’arteria stradale sviluppatasi fin dagli anni sessanta, il cui ruolo dovrà essere potenziato senza snaturarne le caratteristiche con la paventata possibilità di trasformazione in superstrada a pedaggio del tracciato, da Silea a Jesolo.
E’ stata aspramente criticata la posizione dell’Amministrazione Comunale di Meolo che, contrariamente alla Provincia di Venezia, ha inspiegabilmente espresso voto contrario alle conclusioni dello studio che ha previsto due ipotesi progettuali da Silea alla S.S. 14: la prima con la messa in sicurezza su due corsie con un costo preventivo di ca. 100 milioni di euro, la seconda con la messa in sicurezza e la realizzazione di due corsie per senso di marcia ad un costo preventivo di ca. 150 milioni di euro.
Gobbo Gianfranco
Convegno infrastrutture di Jesolo
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Dai resoconti della stampa sul convegno svoltosi sabato 5 marzo a Jesolo emergono chiaramente gli obbiettivi della Lobby veneta del cemento armato. MOSE, passante autostradale, pedemontane veneta, autostrade del mare, TAV-TAC, mega-infrastrutture, la cui necessità è tutta da dimostrare, mentre ciò che sarebbe veramente utile, come il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (S.F.M.R.) rimane al palo. Ma alle potentissime lobby interessa solo il fiume di danari che ha iniziato a scorrere con la costruzione di opere faraoniche, la cui utilità è da valutare caso per caso ma che di certo sono dannose per l’ambiente e la salute.
Le peculiari caratteristiche del territorio compreso tra i litorali e l’asse dell’A4, sono basate in prevalenza sulla piccola industria, l’artigianato, il commercio, l’agriturismo, l’agricoltura specializzata, costituita da innumerevoli aziende specializzate in viticultura, florovivaismo, frutticoltura. A queste aziende va il merito di aver saputo conservare e sviluppare l’attività imprenditoriale tutelando nello stesso tempo l’antica fisionomia paesaggistica ed ambientale del territorio che ora, pare non interessi più a nessuno.
La diffusa presenza di cantine, osterie, ristoranti, la vendita diretta dei prodotti della terra, caratteristici fiumi di risorgiva, antichi borghi, chiese, ville, capitelli, un insieme da visitare, vivere, comprendere. Certamente le attività turistiche portanti si basano sui milioni di turisti richiamati dal mare, dal sole delle spiagge e dalle città d’arte. Ma insieme al turismo di massa si va sviluppando e risulta in forte espansione un turismo di nicchia, attento alle tradizioni, alla cultura e all’enogastronomia. Si arriva al mare attraversando, ma anche visitando, comunità antiche ed operose, ricche di storia e cultura.
L’andirivieni dei turisti si rivolge prevalentemente al sole ed al mare dei litorali, ma una parte di questi turisti, ora piccola ma in forte aumento, è sicuramente interessata al territorio attraversato. Compito della politica locale dovrebbe essere quello di incentivare in ogni modo l’interscambio e la collaborazione tra il turismo di massa e quello culturale, in modo che qualche beneficio si riverberi anche sull’asfittica economia dell’entroterra. Per questo si rende necessario adeguare la viabilità interna minore con interventi mirati di completamento, integrazione e messa in sicurezza. Politici e faccendieri di lungo corso insieme alle potenti lobby dei “costruttori” preferiscono invece favoleggiare di autostrade del mare e ferrovie ad alta capacità che finiranno per uccidere definitivamente la microeconomia diffusa su cui si basa il sistema di sviluppo di quest’area.
La carenza di una pianificazione complessiva nella modernizzazione delle infrastrutture esistenti, penalizza uno sviluppo equilibrato e omogeneo di un vasto territorio che comprende i comuni rivieraschi ma anche l’entroterra, che non può subire solo gli effetti negativi dell’attraversamento ma deve poter avere anche dei benefici. La realizzazione delle autostrade del mare a pagamento e di un sistema ferroviario ad alta capacità produrrà la desertificazione del territorio attraversato da queste infrastrutture. Si rende pertanto necessaria la messa in sicurezza e l’integrazione della viabilità esistente e il completamento del S.M.F.R. che colleghi capillarmente le spiagge con l’entroterra.
La costruzione dell’autostrada A4, avvenuta negli anni 60, prevedeva da subito, anche la realizzazione del casello di Meolo. Ci sono attività produttive e commerciali che si sono insediate in questo territorio fin da allora ed hanno atteso la realizzazione del casello. Ora, che finalmente questo sogno si sta avverando la lobby del cemento armato, appoggiata da una politica strafalciona e rapace, pensa a sfruttare finanziariamente la ghiotta occasione non curandosi che il territorio attende da troppo tempo un adeguamento di queste infrastrutture per dare finalmente impulso e nuove opportunità all’economia locale.
Gobbo Gianfranco
Nuovo casello: lettera aperta del comitato “Sì Treviso Mare” al sindaco Basso
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Per la lettura della lettera rimandiamo all’articolo presente nel sito del comitato www.stradatrevisomare.org.
Di seguito proponiamo i due articoli apparsi su “La Nuova Venezia” che danno notizia della lettera e del comunicato stampa del PD meolese in merito alla delibera n. 79 (sovrapposizione tra progetti nelle opere complementari al nuovo casello).
- Leggi l’articolo sulla lettera aperta del comitato “Sì Treviso Mare”
- Leggi l’articolo sul comunicato del PD meolese
Treviso Mare: l’arrivo dell’estate porta le prime code e i primi incidenti
Vi riportiamo di seguito il comunicato stampa di Simonetta Rubinato (PD) sui primi incidenti sulla Treviso Mare. L’onorevole (e sindaco di Roncade) Rubinato offre un quadro chiaro di come sia possibile risolvere il problema della sicurezza della Treviso Mare senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
Il sindaco Basso ed il suo vice, Cagnato, invocano invece la costruzione dell’autostrada come unico vero modo per risolvere i problemi del traffico. In cima alle preoccupazioni degli amministratori meolesi continuano ad esserci i turisti in coda, piuttosto che la sicurezza dei meolesi. E la famosa rotatoria di via Diaz? Doveva essere pronta per quest’estate, invece se ne riparlerà in autunno.
Basso e Cagnato su “La Nuova Venezia” del 29/05/2010
PAT: basta con gli annunci
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Il Sindaco prima o poi dovrà dismettere il tono sarcastico e irrisorio nei confronti delle precedenti Amministrazioni e dimostrare ai cittadini meolesi quello che sta facendo la sua Amministrazione, per risolvere i problemi urbanistici del paese.
Il Comune di Roncade con cui condividiamo lo studio professionale che ha predisposto il PAT e con cui abbiamo camminato parallelamente nell’iter per la predisposizione del PAT, fino alle elezioni del 2009, ha definitivamente approvato questo importante strumento nel mese di novembre 2009.
Il nostro Comune invece dovrà attendere ancora e, parola di Sindaco, forse alla fine del 2010 potrà avere a disposizione le nuove norme urbanistiche che, lo rammentiamo per l’ennesima volta, gli consentiranno di affrontare vecchie questioni con nuove possibilità di soluzione.
Caro Sindaco, invece di continuare con gli annunci sarebbe ora e tempo di fatti concreti.
Lettera del presidente del comitato “Sì Treviso Mare” al neoeletto presidente della Regione Veneto Luca Zaia
Di seguito la lettera che il sig. Luigi Bardini in qualità di Presidente del Comitato “Sì Treviso Mare” ha inviato al neoeletto Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ai Presidenti delle Provincie di Treviso e Venezia, ai rispettivi Assessori competenti, a 13 Sindaci dei comuni interessati dalla viabilità della Treviso Mare, ai Presidenti di Confindustria Veneto e Provincia di Venezia, ai responsabili di zona delle associazioni delle categorie economiche e sindacali e alla stampa locale.
Lettera aperta del presidente Bardini
Autostrada del mare: la Commissione Regionale VIA esprime parere favorevole al progetto
Filed under: Autostrada del Mare, Senza categoria, Viabilità
La giunta regionale, con deliberazione del 23 marzo 2010, fa proprio il parere positivo espresso dalla Commissione Regionale VIA il 17/03/2010.
Da notare l’estrema efficienza della commissione regionale VIA, che riesce ad esprimere il proprio parere in soli 10 giorni. La velocità è sbalorditiva soprattutto se confrontata con quella con cui sono state approvate altre pratiche, ad esempio quella per la Variane 15 al PRG di Meolo, per la quale sono stati necessari ben 34 mesi.
Seguono i documenti:
- DGR 1011 (delibera di recepimento del parere)
- DGR 1011 – Allegato A (parere della commissione regionale VIA)
- DGR 1011 – Allegato A1 (osservazioni e pareri)
Grazie sindaco, continua cosi!
Con queste parole, durante il consiglio comunale del 31/10/2009, il vice sindaco Diego Cagnato si rivolge a Michele Basso per elogiare la firma dell’accordo di programma con l’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso.
L’accordo di programma, firmato il giorno 30 ottobre prevede la realizzazione delle seguenti opere:
- pista ciclabile in Via Vallio, dal sottopasso alla scuola materna;
- sostituzione del semaforo sull’incrocio a raso tra via Diaz e la sr89 “Treviso mare” con una rotatoria.
- bretella di collegamento tra la rotatoria del casello sulla Treviso mare e la zona industriale di Meolo
Il tutto per la modica spesa di 1.400.000 euro.
Alcuni aspetti dell’accordo di programma sono decisamente positivi Read more
Volantino: Via il semaforo di via Diaz… Sottopasso? No, rotatoria
Filed under: Amministrazione comunale, Viabilità, Volantini
La petizione contro la “via del mare”
Filed under: Amministrazione comunale, Azione opposizione, Viabilità
Parte la petizione contro la via del mare. Il COMITATO CIVICO IN DIFESA DELLA S.R. 89 “TREVISO MARE” inizia la raccolta firme per dimostrare alla regione il forte dissenso dei cittadini nei confronti di un’opera dall’enorme impatto su territorio e viabilità.
La lista “Essere Meolo” e il “Partito Democratico – circolo di Meolo” appoggiano questa petizione, la quale non ha però alcun colore politico: la libera circolazione su una strada pubblica, il diritto alla messa in sicurezza dei nostri incroci, la tutela della viabilità interna e il diritto alla concertazione sono valori a cui tutti dobbiamo tenere.
SE ANCHE TU SEI CONTRARIO ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO “VIA DEL MARE” STAMPA LA PETIZIONE E FALLA FIRMARE A MOLTE PERSONE.
Srivici poi a esseremeolo@esseremeolo.org per la consegna delle firme
